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Le competenze utili

Non ho mai smesso di studiare….

Archeologa rurale, particolarmente impegnata nello studio e nella valorizzazione del patrimonio storico-ambientale dell’Appennino Ligure (edificato rurale, infrastrutture agricole e pastorali: terrazzamenti, acquedotti irrigatori/bei, zone umide, …) e nello studio delle variazioni storiche della copertura vegetale e degli usi del suolo.

Le ricerche condotte in Liguria negli ultimi anni sono state realizzate come componente del LASA.

Attraverso i progetti nazionali e internazionali cui il LASA partecipa, ho studiato la legislazione regionale, italiana ed europea relativa alla tutela e alla gestione del paesaggio, dei beni culturali e delle aree di interesse naturalistico (Siti di Interesse Comunitario, Zone di Ripopolamento e Cattura, Aree Parco) e ho avviato lo studio degli aspetti e delle problematiche legate all’applicazione delle politiche comunitarie agricole, forestali e ambientali.

In questi anni ho acquisito specifiche competenze nello studio delle dinamiche di abbandono delle zone appenniniche della Liguria – e degli effetti che tale abbandono ha indotto e sta inducendo sul sistema ambientale (chiusura delle praterie, dissesto idrogeologico, perdita dei “valori paesaggistici”, ecc. ecc.) – e nella ricostruzione dei sistemi storici di gestione delle risorse ambientali per la produzione agricola, selvicolturale e pastorale.

Le ricerche condotte sono finalizzate alla formulazione di proposte per le strategie di gestione e valorizzazione del territorio, redatte in collaborazione e per conto degli enti preposti alla tutela, gestione e valorizzazione del territorio stesso (Enti Parco, Comunità Montane, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici, Soprintendenze, Provincia di Genova).

Il contributo del LASA alla pianificazione territoriale mira a valorizzare la «gestione locale» (da parte delle comunità locali e in particolare dei produttori locali) come primo motore della conservazione e tutela attiva del patrimonio rurale. Questa prospettiva è avvicinabile al più noto «approccio territorialista allo sviluppo locale autosostenibile» (come definito da Alberto Magnaghi), che informa per esempio la diffusione dei «parchi agricoli urbani» in Lombardia (tematica che sarà uno dei nodi centrali dell’Expo 2015).

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