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si avvicinano le elezioni e il mio pensiero va

4 marzo 2010

Astensionismo… 1.

In questi giorni ci penso spesso,

ieri sono andata pure a un incontro sul tema,

tutto si risolve in idee e credibilità…

Amici che cerco di convincere, non tanto a votarmi (quello lo farebbero), ma ad andare a votare…

La risposta è sempre quella “non puoi chiedermi in nome dell’alternativa di votare ancora una volta”.

In particolare penso a due, 37 e 52 anni e non vogliono votare, un passato impegnato socialmente e politicamente, ma la sfiducia ormai è soverchiante.

Mi è ritornato in mente l’articolo sul Secolo di Maggiani a cui volevo rispondere.

(http://www.libreidee.org/2010/02/maggiani-addio-pd-rinuncio-a-votare-alle-regionali/)

Mi è tornato in mente che io sono sempre andata a votare e ho sempre rotto le scatole a tutte le persone che conoscevo perché ci andassero, almeno dai 20 anni.

Perché?

Perché faccio parte di uno Stato ed è un mio diritto, e quando rinunci a un diritto, non è detto che poi tu riesca a riappropriartene (un po’ come nelle liti di confine, nelle servitù di passo).

E la conquista di questo diritto qualcuno l’ha pagata, e vale in particolare per le donne.

Perché l’Italia ha una storia recente, la nostra democrazia è recente e credo che un secolo di chance si possa dare a una cosa come una Repubblica.

Perché credo che ci sia sempre la possibilità di fare qualcosa di buono e che questo si possa fare solo partecipando al  gioco, magari cercando di modificare le regole che non funzionano dall’interno.

Perché tutte le persone, anche i politici che lavorano bene non fanno rumore e per questo è più facile credere che non esistano.

Però non sono riuscita a dare una risposta, a trovare degli strumenti dialettici per convincere questi miei amici che ha senso votare, non ho una soluzione per dire, d’ora in poi cambierà qualcosa.

Non posso dire ancora che tutto un sistema di cui tutti siamo parte cambierà, che lo stiamo cambiando.

In molti lo vogliamo cambiare…

Posso dare qualche elemento di positività che riguarda il PD, ma sono elementi piccoli, appaiono troppo piccoli…

Forse tutto dipende, dentro la sinistra (o come la vogliamo chiamare oggi), dal riaprire quella famosa “questione morale”, dal non far finta che ci siano le differenze, ma dimostrarle, coi fatti.

Ed ammettere che ci sono dei comportamenti che non permettono sempre di mettere in luce le differenze.

Vediamo il problema, possiamo intervenire…

In questi giorni per fortuna il partito si sta interrogando su chi non va più a votare:

un po’ tutti in Liguria, ma in particolare le età di mezzo, quelle del lavoro.

Non credo che si possa fare finta che contano solo i voti conteggiabili, perché la percentuale di chi non va più a votare cresce vertiginosamente elezione dopo elezione e cresce il numero di chi vota scheda nulla o bianca.

Forse perché siamo una democrazia recente votiamo più che negli altri  Paesi, ma non riesco a rassegnarmi all’idea che prima o poi seguiremo il trend…

Non è bello essere in tanti a decidere chi ci governerà, a qualunque livello???

Tra il 24 febbraio e il 4 marzo

seguiranno “idee”

Qualche link…

http://www.slideshare.net/ClaudioBurlando/lastensionismo-in-liguria

e come strumentalizzarle

http://www.ilgiornale.it/genova/lastensione_sinistra_come_voto_pdl/25-02-2010/articolo-id=424946-page=0-comments=1

sulle Europee…

http://archiviostorico.corriere.it/2009/giugno/08/Cresce_astensione_voto_meno_co_8_090608008.shtml

seguiranno altri dati…

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